Autoimmunità aziendale | Il danno del non detto

Autoimmunità aziendale | Il danno del non detto

Il sistema immunitario è descritto come un sistema di difesa dell’organismo: ci protegge da ciò che è estraneo e anomalo, cioè da ciò che biologicamente riconosce come non-self. Se qualcosa non funziona a dovere, il sistema non riesce più a distinguere ciò che è proprio (self) da ciò che è estraneo (non-self). Possono insorgere, allora, dei problemi. Per esempio, le malattie autoimmuni (da auto e immunis, che attacca sé stesso).  In questo war game biologico, il sistema immunitario improvvisamente non riconosce alcune cellule, le attacca e le distrugge. Come il corpo umano, anche l’azienda ha un suo sistema immunitario. A tenerla in salute sono, infatti, le persone e le relazioni che la abitano.

Quando tutto funziona

Quando un team funziona

  • la comunicazione è fluida
  • la fiducia scorre
  • l’organismo lavora in armonia

 

Se, però, il sistema si confonde, può iniziare ad attaccare sé stesso. La comunicazione inizia a diventare ambigua e il clima si fa sempre più opaco. Così, invece di proteggersi a vicenda, i membri del team iniziano a cadere in una sorta di war game aziendale, finendo per farsi la guerra, e indebolendo l’intero gruppo. Si diffonde la sfiducia, e ogni messaggio diventa un anticorpo contro l’altro. Si distrugge dall’interno proprio ciò che dovrebbe garantire la vitalità dell’ambiente lavorativo.

You don’t tell me things, Joel

In questi casi, è fondamentale ripristinare trasparenza, ascolto e rispetto reciproco. Solo così il sistema – umano o aziendale – può tornare a riconoscersi e a stare bene. Nelle relazioni, una comunicazione assente, carente o frammentaria è una potenziale fonte di problemi. È come se, recandosi alla medesima stazione per affrontare un viaggio insieme, si finisse per dirottare su due binari paralleli per non incontrarsi più (in contra, di fronte). Un po’ come succede in Eternal Sunshine of the Spotless Mind. Il film ripropone visivamente – attraverso una struttura onirica e non lineare – un linguaggio d’amore frammentario, colmo di fraintendimenti e silenzi. Questa dinamica comunicativa è al tempo stesso causa e conseguenza dell’incapacità dei protagonisti Clementine e Joel di parlare davvero, e non solo tra loro, ma anche con sé stessi, poiché ciascuno non sa ascoltare né accettare le proprie emozioni (e-movère, muovere fuori).

Reagire a un attacco con un contrattacco è possibile, ma richiede risorse non sempre disponibili, soprattutto quando il clima è già allo stremo. Nell’Arte della guerra, Sun Tzu ricorda che l’invincibilità sta nella difesa, mentre la vulnerabilità nasce dall’attacco. In queste condizioni, agire di conseguenza rischia di trasformarsi in una risposta emotiva, che altera il nucleo della questione.

Responsabilità condivisa

Come per la salute fisica, la prevenzione è più forte di qualsiasi rimedio. Prevenire significa nutrire ogni giorno la fiducia, coltivare una comunicazione trasparente e sincera, quando qualcosa non va e, quando va. Significa saper inviare un messaggio con la stessa cura con cui si sa ascoltare; dare spazio al confronto e riconoscere i piccoli segnali di disagio, prima che sfocino in conflitti. Comunicare (da cum e munus, rendere comune) è un atto di responsabilità condivisa.

Ceci n’est pas une pipe

Nelle opere del pittore belga René Magritte si coglie bene quanto il linguaggio possa cambiare ciò che vediamo. Tra parole e immagini c’è sempre uno scarto che ci costringe a rimettere a fuoco il senso. Allo stesso modo, comunicare è una vera e propria arte. Le parole, gli sguardi e i dialoghi sono il cuore pulsante della condivisione, rendendo potenti i momenti che portano a immergersi totalmente in una nuova dimensione, priva dell’abituale spazio-tempo che scandisce la nostra vita. Questo scambio porta in alto, fino quasi a prendere il volo.

Tempo e cura

Dunque, prevenire significa non attendere che la relazione si ammali. Un ambiente sano si costruisce reagendo alle crisi, ma anche coltivando con costanza ciò che può evitarle. È un esercizio quotidiano di attenzione, ascolto e responsabilità. Significa investire tempo e cura nelle persone, nei piccoli gesti e nei momenti di confronto, fortificando la fiducia negli altri e in sé stessi. Solo così un’organizzazione può crescere in modo autentico, orientandosi, attraverso la prevenzione, verso uno stato di salute ideale per le relazioni e per l’ambiente.

 

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