Aspetta un attimo!

Aspetta un attimo!

Guardati intorno, il talento potrebbe essere a un passo da te

Fermata metro Warschauer Straße, di nuovo a Berlino. Percorro la strada in direzione Muro e subito un sound rap, cattura il mio udito. Seguo il suono ed eccomi in meno di 100 mt difronte allo “spettacolo”.

4 ragazzi: 2 vocalist dai tratti tipicamente nord-europei, 1 bassista giamaicano ed 1 percussionista bianco rasta. Cantano, suonano, ballano e muovono energia.

In meno di dieci minuti il pubblico intorno a loro diventa sempre più numeroso.

Mi faccio spazio e arrivo in prima fila. Non voglio perdermi nulla!

Li guardo, li ascolto, mi lascio rapire dallo show che ho di fronte. Sono artisti di strada che non ambiscono ad un palcoscenico, né ad un’etichetta discografica, vogliono solo poter vivere di musica e offrire la loro arte in cambio di qualche spiccio.

Per strada riescono a creare atmosfere uniche, direi rare. Ho pagato tante volte un biglietto per sentire o vedere artisti, ma nessuno prima di loro era riuscito a trasmettermi tanta semplicità condita con passione e talento.

Persone profondamente libere, con un’unica e inseparabile compagna: la musica.

L’energia della loro atmosfera, come una magia, rapisce me e gli altri passanti. In quel momento è come se la dimensione reale, fatta di frenesia quotidiana e mille doveri, si fosse fatta da parte per lasciare spazio alla bellezza della generosità.

A questo punto mi chiedo: che cos’è il talento?

Pensando ai ragazzi rapper, il talento è ciò che ti rende felice e che ti dà forza. È ciò che ti spinge verso il miglioramento continuo di te stesso, con naturalezza e senza forzature. Il talento è la cosa più preziosa che abbiamo, che ci consente di sognare e disegnare il nostro futuro come più ci piace. Il talento va ascoltato, nutrito e allenato.

Deepack Chopra sostiene che “Ognuno di noi ha uno scopo nella vita… un dono singolare o un talento speciale da offrire agli altri… Ogni uomo possiede un suo talento specifico e un suo modo speciale per esprimerlo… Ognuno di noi sa fare almeno una cosa meglio di chiunque altro al mondo”.

E tu, che talento hai?

Prova. Lanciati in nuove attività, sport, hobby. Se non provi non puoi sapere qual è la strada giusta per te. Un giorno ho comprato un paio di pattini a rotelle e mi sono iscritta al gruppo romano dei pattinatori del Pincio. Un vero fiasco come pattinatrice…  ma se non avessi provato!

Senza pensarci troppo. Le cose che ti vengono spontanee senza starci troppo a pensare, sono quelle più tue e che ti riescono meglio. Concentrati su quelle. Quando mi metto i guanti da boxe, li sento come un’estensione di me. In palestra non avverto nessuna differenza tra me ed un atleta della nazionale, entrambi siamo mossi dalla stessa pulsione.

Fai pulizia. Non dar retta ai messaggi errati che vengono trasmessi dai mass media rispetto al Talento. Non è vero che bisogna essere giovani, belli e di successo per essere riconosciuti come talentuosi.

E poi Aspetta un attimo!… le occasioni le trovi dove meno te le aspetti. Impariamo a guardarci intorno, ad osservare situazioni, posti, persone, animali, cose, bambini… i segnali più belli arrivano proprio lì dove non pensavamo. Così è accaduto a me a Berlino, di fronte alla band rap. Se non avessi colto quel momento, avrei perso delle emozioni uniche e irripetibili!

Infine, vi suggerisco di leggere gli 8 consigli per il futuro di Beppe Severgnini. L’autore mette al primo posto proprio il Talento e dice “Siate Brutali. La ricerca del proprio talento… è una prova di buon senso. Scoprire ciò che siamo portati a fare – qual è la nostra attitudine o predisposizione – richiede tempo; e non risolve i nostri problemi di lavoro, realizzazione personale o inserimento sociale. Però aiuta. Se il vostro talento corrisponde alla vostra passione, tanto meglio”.

mariar.pagliaroli