#skillpills – Learning Agility – 4 direttrici per diventare Agile Learner

#skillpills – Learning Agility – 4 direttrici per diventare Agile Learner

Nel post precedente abbiamo accennato alla figura dell’Agile Learner e alle direttrici lungo le quali può sviluppare la sua Learning Agility: il pensiero, le relazioni, i cambiamenti e i risultati.

In questo post approfondiremo ogni direttrice, introdotta da una frase-stimolo e integrata con un cenno alla risorsa personale da allenare per diventare Agile Learner. 

1 | Agilità di pensiero

Se fosse, potrebbe – Pensieri aumentati

L’agilità di pensiero è la capacità di ragionare in modo fluido e senza apriorismi, integrando più punti di vista, cercando collegamenti insoliti e soluzioni alternative. È la propensione ad affrontare e gestire situazioni nuove o inaspettate, sia facendo affidamento sulla logica e l’analisi attenta di dati oggettivi, sia riuscendo a trovare idee, spunti e soluzioni divergenti a problemi imprevisti. 

Gli individui mentalmente agili si trovano a proprio agio quando affrontano situazioni complesse. Riescono a esaminare attentamente i problemi e a trovare nuovi collegamenti e soluzioni.

Risorsa: FLOWNESS | È la predisposizione a essere creativi, aperti all’esperienza e disposti ad adottare un approccio flessibile nelle situazioni nuove e impreviste.

 

2 | Agilità relazionale

Verso di te, verso di me – Relazioni generative

L’agilità relazionale è l’abilità di integrarsi e muoversi in modo agile e funzionale nei processi relazionali traendo valore e adottando un approccio non giudicante. Questo modo di vivere le relazioni personali e professionali contribuisce alla creazione di legami forti, caratterizzati da confronto e condivisione produttivi. L’agilità relazionale è fondamentale in una realtà in cui i confini sono sempre meno marcati. Comunicare e collaborare con persone molto distanti tra loro è sempre più semplice, rapido e diretto. Riuscire a trarre valore dallo scambio con culture e visioni differenti diventa un valore aggiunto per la crescita delle organizzazioni e per le persone.

Risorsa: GRACEFULLNESS | È la predisposizione personale a creare uno stato di grazia all’interno delle proprie relazioni con le altre persone.

 

3 | Agilità nei cambiamenti

Senza fretta, ma senza sosta – Tensioni evolutive

L’agilità nei cambiamenti è l’abilità di reagire prontamente e in modo antifragile nelle situazioni impreviste o alle trasformazioni dello scenario intorno a sé, vivendole come occasioni e non come difficoltà. Gli individui agili nei cambiamenti hanno la tendenza a essere curiosi, a cercare costantemente gli elementi di novità. Hanno, in un certo senso, la voglia di provare provare provare… Apprezzano le innovazioni che spesso portano, senza paura di cambiare il loro punto di vista o di lasciarsi influenzare da convenzioni e modalità precedentemente apprese.

Risorsa: READINESS | È la predisposizione personale a fronteggiare con slancio positivo e costruttivo le difficoltà inattese, interpretandole come momenti di crescita e innovazione.

 

4 | Agilità nei risultati

Sempre avanti, un passo alla volta – Percorsi costruttivi

L’agilità nei risultati è la volontà di mettersi attivamente in gioco per gestire situazioni complesse e incerte con le proprie capacità, per raggiungere piccoli traguardi, in vista di quello finale. È un’abilità fondamentale per riuscire ad affrontare efficacemente scenari non ancora codificati restando centrati, anche in assenza di una direzione precisa. Allenando l’agilità nei risultati si è portati a prendere in mano le redini nella volatilità, per arrivare all’obiettivo prefissato, passo dopo passo.

Risorsa: QUICKNESS | Non è solo la capacità di essere veloci, ma soprattutto è saper frammentare un problema e risolverlo un pezzetto alla volta, prima che si complichi ulteriormente.

 

Diventare Agile Learner significa quindi adottare una mente evolutiva, essere orientati alla crescita e all’innovazione, sostenuti dalla convinzione di poter cambiare e migliorare attraverso l’impegno personale. Come sostiene la psicologa americana Carol Susan Dweck della Stanford University, «non ancora» significa semplicemente che «non sei ancora pronto, hai bisogno di metterci ancora un po’ di impegno e perseveranza».

Don’t give up! 🙂 

 

 

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