Mindfulness, benessere personale e stress organizzativo | Svelare l’arazzo

Mindfulness, benessere personale e stress organizzativo | Svelare l’arazzo

Svelare l’arazzo: un viaggio di scoperta personale

Ci sono tanti i percorsi possibili per scoprire il proprio sé.  Nel post precedente, ho accennato che la mindfulness è uno di questi percorsi. In Occidente, la mindfulness ha perso molto del suo significato originario, subendo una serie di distorsioni commerciali: avete notato quanta offerta in rete di percorsi per praticare mindfulness o per diventare istruttori? 

Benessere interno lordo

Per molto tempo, uno dei motivi di perplessità nell’avvicinarmi alla pratica della mindfulness è stata la percezione che si trattasse di un’illusione: illusione di trovare risposte al problema dello stress e di ottenere benessere psicofisico. Poi ho letto BIL Benessere interno lordo. Le filosofie orientali per la crescita delle persone e delle organizzazioni di Silvia Vescuso. È un libro che nasce dalla convinzione dell’autrice – buddista da oltre vent’anni – che la formazione in azienda generi un potente processo di cambiamento, tanto più efficace se centrato sull’acquisizione della consapevolezza del sé. La meditazione suggerisce allora due fondamentali linee di sviluppo:

  • l’assunzione di valori guida nella vita
  • l’uso della meditazione come strumento di ascolto del sé e come mezzo per acquisire una visione più corretta degli eventi

Credo sia stata questa lettura e il confronto con l’autrice – collega in tanti progetti sulla sicurezza e il benessere nelle organizzazioni – a spingermi ad approfondire la pratica della mindfulness.

Che cosa NON è la mindfulness

L’esperienza che ho vissuto nel mio percorso formativo è stata di apprendimento della mindfulness attraverso la pratica di meditazione Vipassana. Per spiegare che cos’è la meditazione Vipassana, dobbiamo attraversare il significato di mindfulness, o meglio, partire da cosa NON è la mindfulness.

La mindfulness non è una pratica mistica in cui leviti su una nuvola, cantando om tutto il giorno.

Non si tratta di circondarsi di cristalli o diventare un guru new age.

Inoltre, non è una soluzione rapida a tutti i tuoi problemi.

Non puoi semplicemente provare una volta e aspettarti che lo stress, l’ansia e le preoccupazioni svaniscano nel nulla. No, non funziona così! 

Non è nemmeno solo sognare a occhi aperti o chiusi. 

Non si tratta di fuggire dalla realtà o vivere in un mondo da sogno, lasciandosi alle spalle le proprie responsabilità. 

La consapevolezza non consiste nel sopprimere le tue emozioni o fingere di essere un maestro zen, quando in realtà stai ribollendo dentro.

Non si tratta di evitare sentimenti negativi né d’incollarsi un sorriso falso sul viso. 

La mindfulness è più semplice, pratica e accessibile di tutto questo. 

Si tratta di essere pienamente presenti nel momento; di riconoscere i propri pensieri, le proprie emozioni e le sensazioni corporee, senza giudizio; e, infine, di abbracciare il viaggio sulle montagne russe della vita, con un po’ più di grazia. 

Presenza e consapevolezza

Proviamo a fare un piccolo esperimento didattico sulla presenza, come la sto intendendo io. Lo chiameremo SPEC.

Prova a immaginare una

| S | Situazione professionale o personale che ti crea molto stress; prova a descrivere la situazione… fatto? Ok, il passaggio successivo è quello di identificare quale…

| P | Pensiero si attiva in quella situazione… fatto? Bene, ora, a quel pensiero quali sono le…

| E | Emozioni che si attivano…fatto? Molto bene, ora prova a collegare alle emozioni che provi in quella situazione il…

| C | Comportamento che metti in atto… fatto? Ti viene in mente qualcosa? È qualcosa che già sapevi? Oppure ti stai rendendo conto del tuo potere sulle situazioni, a patto che tu sia consapevole di come i tuoi schemi mentali si attivano e ti portano sempre allo stesso risultato?

Bene, hai appena avuto esperienza di una forma di consapevolezza, come la sto intendendo io. 

Pensieri-Emozioni-Comportamenti

È un esercizio che puoi fare sia in situazioni stressanti, sia in situazioni in cui sperimenti un elevato benessere psicofisico: prova, e fai un confronto tra le due esperienze vissute. Probabilmente verificherai che Pensieri-Emozioni-Comportamenti sono collegati tra loro e che, in alcuni casi, tale relazione produce benessere e, in altri, malessere. 

Caspita! Ho appena finito la tazza di tè e non vi ho ancora parlato della meditazione Vipassana… Lo farò nel prossimo post, in cui vi racconterò che cosa ho scoperto vedendo le cose in profondità, come realmente sono.

Preparate la prossima tazza di tè, a presto!

 

Fonti:

Silvia Vescuso, BIL. Benessere interno lordo. Le filosofie orientali per la crescita delle persone e delle organizzazioni. 2009, Guerini e Associati

https://www.corriere.it/cronache/22_marzo_21/niccolo-branca-sono-l-unico-conoscere-ricetta-segreta-fernet-azienda-nessun-familiare-69c10042-a95a-11ec-8325-fd7a7d1851e8.shtml

Niccolò Branca, Raymond Peynet. Per fare un manager ci vuole un fiore. Come la meditazione ha cambiato me e l'azienda. 2020, Marcos y Marcos


Andrea Pucci
apucci@incontatto.it